giovedì 13 aprile 2017

LA STORIA DI UN ANGELO POETICA SCESO IN TERRA PER 21 ANNI DA UOMO CAMUFFATO CHIAMATO MATTEO CHE UN GIORNO E 'RITORNATO IMPROVVISAMENTE NELLA SUA VERA CASA: IL CIELO.

Matteo era un Angelo che ha vissuto in terra per più di venti anni prima di tornare alla sua casa in Paradiso. Io Fede ho avuto la fortuna senza pari di conoscerlo perché all'epoca fidanzato con mia sorella ed averlo poi avuto come grande amico; inizialmente andavamo insieme a giocare a carte presso il Circolino di Titta: io con mio paddre e lui accompagnato dall'inseparabile amico Luca; la fortuna e la bravura nel questi circolini lo premiavano delle volte con delle forme di formaggio o Altri prodotti casarecci ai quali Matteo buona forchetta, apprezzava di gran cuore; era per loro un'occasione anche per programmare qualche viaggio in moto; una delle mete preferite era quella di arrivare a casa nostra in montagna ai Prati quando con la mia famiglia salivamo il fine settimana. Nella sua forma umana amava vivere basandosi sulle abitudini paesane e adorava sia la palestra sia respirare il profumo della natura; le citate passioni paesane non finivano qui: Teo era anche un gran appassionato della ricerca del tartufo e stava imparando a trovarli al suo piccolo cucciolino Febo; a questo splendido lagottino gli si contraddistingueva un particolare: gli si vedono benissimo tutti i denti quando è felice per una piccola malformazione o altro (o magari un sorriso veramente) come se ridesse davvero; Teo proprio per questo lo prendeva in giro mostrando tutti i suoi denti in una sorta di grande sorriso muovendo le labbra e spostandole infine verso il naso, proprio l'atteggiamento in volto che aveva il suo Febo. Poco tempo fa' lo porto per la prima volta una tartufi in cui Febo mostrò subito la sua grande abilità nell'individuarli ( FEBO E UNO: L'INIZIO ) Un'altra sua passione erano le moto: accompagnato dal suo fedele compagno di avventure Luca, con cui girava molto e veniva a trovarci ogni volta nelle nostre scampagnate portandosi spesso appresso pure Febo. Il suo amore per la vita lo avvicinò anche ai centri di sostegno aiutando gli altri in tutte le maniere presso l'infermieria a Città di Castello dove riusci a specializzarsi per la guida dell'ambulanza del 118; quando raggiunse l'obiettivo di poter guidare tale veicolo ospedaliero, gli gridai ad alta voce: GRANDE TEO !!! Il destino tuttavia non si può calcolare e tanto meno modificare...Dio lo rivoleva nella sua vera casa: il Paradiso; ad una giovanissima età ci ha così lasciato una splendida creatura: Giovedì 21 Febbraio 2013 SI E 'SPENTO UN ANGELO E QUESTA NON E' ALTRO CHE L'INCONFUTABILE PROVA CHE LA NOSTRA TERRA NELLA PERFEZIONE NON ESISTE!

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