lunedì 8 luglio 2013

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@@@@ 109 RAFFINATEZZA DI GUSTO


La tua vista dentro mi rigenera:
è sufficiente un solo sguardo
per far passare ogni notte nera
veloce come un fulmineo dardo.

Perché Venerdì non ti ho afferrato?
Tale è domanda per cui in me ardo
senza però alcun fuoco animato,
perché estenuato subito mi bardo
di difese dietro cui starò bardato
e al riparo con occhio al riguardo.

Vedi Sara, tra noi ci sono state innumerevoli incomprensioni
che mi hanno sempre distolto dalla tua via,
ma hanno però convogliato verso di te tutte quante le azioni
non permettendomi però mai di renderti mia.

Così abbiamo sempre aspettato in giro il vuoto
ferendoci con fastidiose forme di ustioni
che hanno prodotto dentro noi un male ignoto
e per il quale non esistono proprio pozioni
ma mi fanno verso di te mettere fermo in moto.

Vorrei poterti dire conscio di me:
“Ora basta!” Ma sarebbero sbagliate considerazioni
visto che dovre anteporre i “se”
portando poi fino in fondo le mie amorevoli missioni.

Oggi l'ultima possiblità a noi ci aspetta:
adesso i tempi sono davvero maturi
e proprio da qualsiasi parte la si metta,
solo luce illuminerà i tempi più scuri.

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